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ORNITOLOGIA
di
Aldo Tonelli
Una Cicogna beccogiallo in provincia
di Padova
Si sa che molti uccelli esotici vivono
in Italia presso zoo e privati e che a volte riescono
a fuggire e a riacquistare la libertà. Tuttavia
si trovano a dover vivere in un ambiente per loro
sconosciuto e pieno di insidie. Molti muoiono in breve
tempo, vittime di predatori o di incidenti, altri
non riescono a superare la stagione invernale, a causa
del clima rigido e per la difficoltà nel procurarsi
il cibo.
Altri, più fortunati, invece riescono ad adattarsi
al nuovo habitat e se le condizioni lo permettono
tentano anche di riprodursi.Pensiamo agli esempi dei
vari tipi di pappagalli liberi e nidificanti in varie
città italiane o ancor più allIbis
sacro nel Piemonte, che in pochi anni è riuscito
a colonizzare le zone adatte, moltiplicandosi e che
ora fa la sua comparsa anche nelle regioni limitrofe.
Non è quindi strano che anche nella provincia
di Padova si incomincino a vedere più frequentemente
questi nuovi rappresentanti della fauna ornitica nazionale.
Tra i pappagalli segnaliamo che nel 2000 il nostro
socio Stefano Bottazzo ha scoperto una coppia di Parrocchetti
monaci mentre era intenta a costruire il loro voluminoso
nido su di un traliccio di unantenna telefonica
nella zona industriale di Padova, perfetto esempio
di integrazione in un ambiente antropizzato, mentre
Giulio Piras ha visto al rientro a casa, in una sera
del gennaio del 2001, un pappagallo di origine australiana:
lEastern rosella.
Ma una vera sorpresa è stato
invece lincontro che ha fatto una mattina di
gennaio di questanno Alberto Frigo vicino alla
discarica di Ospedaletto Euganeo, nella campagna della
Bassa Padovana.
Una rara Cicogna beccogiallo o Tantalo africano (Mycteria
ibis) è apparsa che era stata scelta qualche
anno fa all'improvviso sulle rive di in un piccolo
corso d'acqua che attraversa la zona agricola a ovest
della discarica, la stessa zona da altre tre cicogne
"comuni".
Luccello, molto simile per dimensioni e colore
alla Cicogna bianca, ma con un enorme becco giallo,
la faccia rossa e delle sfumature rosate sulle ali,
era in perfetta forma, dando prova tra laltro
di un'abilità impressionante nella cattura
di piccoli pesci e del rispetto che incuteva alle
numerose Garzette presenti in zona e che mantenevano
le distanze.
Dopo essere rimasta nella zona due giorni è
ripartita, forse per ricongiungersi con qualche suo
simile libero nel nord Italia.
In effetti segnalazioni di questa specie sono giunte
negli ultimi tempi dal Modenese, ben 2 esemplari,
dal Cremonese e scendendo più a sud dallAbruzzo.
Forse una terza cicogna, dopo la bianca e la nera,
nidificherà in Italia?
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