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COMUNICATO DI VENERDI’ 22 FEBBRAIO 2002


OGGI TUTTE LE ASSOCIAZIONI PROTEZIONISTICHE DEL VENETO DANNO L’AVVIO AD UNA PETIZIONE REGIONALE PER DIRE 14 NO ALLA CACCIA INDISCRIMINATA ATTUATA DALLA REGIONE VENETO.

Da alcuni anni la Regione Veneto si è contraddistinta per una legislazione sulla caccia antieuropea: autorizzando ogni anno 60.000 cacciatori ad abbattere 40.000.000 di animali
Ha autorizzato la caccia alle specie protette Fringuello e Peppola, dal ’95 ha riaperto una settantina di roccoli dove si catturano migliaia di uccelli migratori con le reti da uccellagione vietate dalla Direttiva Europea “Uccelli”, ha consentito l’abbattimento degli uccelli ittiofagi protetti (Cormorani, Gabbiani, ecc.) e la distruzione dei loro nidi; ha bloccato i corsi per le nuove guardie venatorie volontarie, ha consentito la detenzione di uccelli protetti e la pratica della falconeria in primavera.
Il Consiglio regionale ora sta predisponendo una nuova legge sulla caccia che se rimarrà tale peggiorerà fortemente l’attuale, inoltre a breve ne voterà una sulle cacce in deroga, presumibilmente il 26 e 27 febbraio p.v., che consentirà la caccia di 26.000.000 di uccelli protetti l’anno (fringuello, peppola, ecc.).
WWF, LIPU, LAC, LAV, ENPA, OIPA, UNA, ANIMALISTI ITALIANI, AMICI DEL DELTA hanno deciso di lanciare una petizione, in prospettiva di un eventuale referendum abrogativo regionale sulla caccia, con la quale viene richiesto al Consiglio regionale l’approvazione di una nuova legge regionale sulla caccia fortemente protezionista e rispettosa delle Direttive Comunitarie.
Con la petizione vengono avanzate
14 richieste: moratoria della caccia per 5 anni; divieto di uccellagione attualmente autorizzata per la cattura dei richiami vivi; divieto di utilizzo dei richiami vivi per qualsiasi forma di caccia; divieto della caccia da appostamento fisso e temporaneo; protezione assoluta di tutte le specie di uccelli migratori; divieto di caccia in almeno il 70 % del territorio regionale; protezione delle specie stanziali rare: Starna, Coturnice, Fagiano di monte, Pernice bianca, Lepre bianca; apertura generale della caccia fissata al 1° ottobre e chiusura generale al 30 novembre; divieto assoluto di detenzione di soggetti vivi o morti di specie protette; divieto di caccia assoluto nella giornata di domenica; divieto di utilizzo di cartucce contenenti pallini di piombo; divieto di caccia nei terreni dei privati senza la loro autorizzazione scritta; revoca definitiva della licenza di caccia in caso di abbattimento o detenzione di specie protette o di caccia in zone vietate; divieto della caccia con il falco e con l’arco.
Considerato che
i cacciatori dall’approvazione dell’ultima legge sulla caccia, la n.50 del 1993, sono scesi da 90.000 a 59.000, per il Consiglio regionale non dovrebbe essere di difficile approvazione un testo di legge che preveda il recepimento di tutti i suddetti punti della petizione.
Il coordinamento delle associazioni invita tutti i cittadini a rivolgersi alle stesse, per aiutarle nella
raccolta di firme che parte oggi e terminerà a fine maggio di quest’anno.
 
PETIZIONE CACCIA per aderire all' iniziativa, clicca qui.

I NS. POLITICI:
cosa fanno per la difesa dell' ambiente e degli animali ??

LAC
sito ufficiale lega abolizione caccia.

   
   
 

 


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