"AL VENTO: DIO LIBERO"
Gian Piero Milani
PACHA-MAMA
Scivola la mano del vento
sull'erba del colle.
Dita impudiche
passano e ripassano
indugiando timide
col seme nel palmo.
Sorge l' aurora sul ventre
gonfio del colle.
Apre il suo corpo la terra
ed i fossi son labbra assetate
d' acqua e d' aromi.
Quando i frutti usciranno
si deve fermare il raccolto.
Nessuno dovrà indugiare
sui duri capezzoli della Terra.
Nessuno dovrà sfiorare
la pelle fresca delle foglie.
..
. . ..
DENTRO E FUORI
La città rade a pelo speranze di pace.
Paure sottili fra lampioni
radici di sasso succhiano catrame dal viale.
Fra ringhiere fiorite di ruggine
antiche profezie vegliano agli angoli dei bar.
E mari di memoria come chele d' acciaio
escono di casa per stringere il vento.
antico desiderio:
nel germoglio universale
la voce di un vecchio di campagna.
Nell' alito dall' odore di terra
occhi liberi che narrano
la struttura delle api
e il fluire della vita.