Amare significa anche sapersi
sacrificare.
La nostra terra non è un pozzo inesauribile,
o una madre generosa da bistrattare.
E una donna delicata, da amare e rispettare.
Tutto può farle piacere, esclusa la mancanza di rispetto.
In questo contesto, non occorre portare grandi esempi per affermare
che la terra ha bisogno di verde e di ossigeno.
Chi dice di non rispettare lambiente? Allapparenza,
nessuno.
Ma è veramente così?
Le monocolture parlano da sole: ettari ed ettari di campi in ambienti
rarefatti e sterili, dove sempre più di rado faticano a vivere
forme di vita diverse dalla coltura in atto; diserbanti chimici,
anticrittogamici gettati in quantità, senza alcun rispetto;
concimi chimici, coltivazioni intensive
Accade spesso. Troppo spesso.
E che dire delle varietà? Ne esistono sempre meno.
Al solito, cè lo zampino delle multinazionali e dei
potenti della terra.
Dipendesse da loro, dovrebbe esserci una sola mela, una sola pera,
e via così (e, chiaramente, i produttori dovrebbero essere
soltanto loro).
Parlare di biologico, significa parlare un linguaggio universale,
che non danneggia il prossimo e che lo capisce, lo rispetta, lo
lascia vivere.
In un mondo quale è il nostro, oramai incrudito e vacuo,
essere ambientalisti significa anche saper donare a larghe mani
ogni sorta di risorsa.
Per cambiare questa spirale distruttiva diventano importanti anche
i piccoli gesti quotidiani : dal raccogliere e differenziare i nostri
rifiuti, all' usare materiali riciclati come la carta, dall' utilizzare
detergenti non inquinanti, allo spendere soldi per acquistare una
pianta e piantarla...
Sacrificare alcuni metri quadri di terra, dapprima riservati a mais
o soia, per piantare qualcosa di diverso che possa dare rifugio
agli uccelli e ai nostri amici animali.
Piccoli gesti che costano assai poco ma che , messi insieme e moltiplicati,
possono fare molto.
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